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Sia dei pronomi personali che degli aggettivi e pronomi possessivi, non a caso, in italiano possiamo distinguere due differenti usi: uno inclusivo ed uno esclusivo.

DIFFERENZA D'USO
La situazione è: una riunione nella giungla.
Come raramente accade tutti gli animali a volte sospendono alcune fondamentali caratteristiche della loro vita di tutti i giorni (per esempio stabiliscono di non mangiarsi reciprocamente né di lottare per accoppiarsi), e si incontrano per decidere che cosa fare riguardo a dei problemi che li coinvolgono.
Le tigri, con ampi sorrisi e sguardi maliziosi, spiegano la situazione agli altri animali:
"... E quindi, in virtù della particolare congiuntura economica nella quale si trova tutta la foresta, abbiamo pensato che sarebbe meglio per tutti noi se ci sacrificassimo per venire incontro alle necessità alimentari dei più forti fra noi e..."
Una scimmia, bellissima e coraggiosa, interrompe la tigre che sta parlando:
"Mi scusi, dottore, ma noi chi?
Chi lo ha pensato?
Chi si deve sacrificare?
Chi sono i più forti?, e i più forti fra chi?"


Quando diciamo noi, ad esempio nella frase "noi siamo amici...", il nostro pronome può sia includere l'interlocutore ("...quindi ci aiutiamo"), sia escluderlo ("...e tu no!").
Allo stesso modo, alla frase Questo è nostro... possono essere sottintesi due differenti significati: ...quindi tu non puoi usarlo e ...quindi tu usalo pure.
(Nel fenomeno della inclusione o esclusione del pronome personale si è imbattuto anche Harry Potter.)



Ci sono 1 commenti su questo argomento.

1·
lasciato il 05/09/2008 @ 13:57
da: Riccardo
Direi semplicemente, chiarissimo e illuminante!

Complimenti.
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